L'OFITA

 

05/02/2011
ROBERTO RAVIOLA IN ARTE MAGNUS
P. 1 - La Premiata ditta Magnus & Bunker

MagnusdistSedici anni fa moriva Roberto -Magnus- Raviola; uno dei più grandi disegnatori di fumetto italiani, ed a mio parere del mondo. Dopo una gavetta come illustratore, il suo debutto nelle strisce disegnate avviene, al fianco di Luciano - Max Bunker - Secchi.

distLa loro prima pubblicazione è nel 1964 "Kriminal", epigono di "Diabolik" fumetto nero già famoso, ma che il personaggio della premiata ditta Magnus & Bunker sopravanzerà nello spirito trasgressivo delle storie: se infatti il personaggio delle sorelle Giussani era un ladro e assassino, a ciò Kriminal aggiungeva una vena erotica allora sconosciuta ai lettori di comics; la cosa destò grande scandalo e porto al sequestro e alla censura di alcuni albi. Ma questo non fermò la coppia di autori che continuarono nella loro opera di svecchiamento del genere inserendo nella serie una certa continuità, per cui le varie storie, sebbene autoconclusive, formavano un unica narrazione in cui il personaggio evolveva portando dentro di sé i segni delle storie precedenti.
distI disegni di Magnus accompagnavano le storie maturando nello stile che, anche per motivi dei tempi stretti di lavorazione, gli fecero elaborare un uso sapiente delle campiture del nero e col tempo si accentuò l'aspetto grottesco dei comprimari caratteristica che in seguito gli permetterà di dedicarsi alla realizzazione di serie comiche.
distIn totale Magnus disegnò tra il 1964 e il 1971, 102 numeri ovvero:1, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 14, 17, 19, 20, 22, 23, 25, 26, 28, 29, 31, 33, 34, 37, 38, 39, 42, 44, 46, 50, 52, 53, 55, 57, 58, 60, 61, 64, 65, 68, 69, 71, 73, 75, 77, 80, 82, 85, 86, 88, 90, 93, 97, 100, 101, 102, 105, 107, 108, 110, 112, 116, 119, 122, 127, 132, 136, 141, 149, 150, 154, 158, 162, 166, 170, 173, 174, 179, 183, 188, 192, 196, 200, 201, 205, 209, 213, 216, 221, 226, 230, 236, 245, 250, 251, 266, 271, 276, 286, 296, 300, 306

distSempre nel 1964 la coppia di autori esce nelle edicole con un nuovo fumetto "Satanik", sempre legato al genere nero, ma ancora più stridente con la morale dell'epoca per la spietatezza e l'ardire di alcune storie nelle quali vengono trattate avventure soprannaturali e con atmosfere gotico-horror.
dist Magnus disegnò 61 storie:1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 11, 12, 14, 15, 17, 18, 20, 21, 23, 24, 26, 27, 29, 31, 33, 34, 36, 38, 40, 41, 44, 45, 47, 49, 50, 52, 54, 57, 60, 62, 66, 68, 71, 74, 78, 82, 87, 92, 96, 100, 101, 105, 108,112,116,119,124, 130,135, 150,155,161.


distNel 1965 è la volta di "Dennis Cobb - Agente SS018" ispirato ai film di spionaggio alla James Bond di cui Raviola disegnò i primi 13 numeri più il 23 e il 25; e nel 1966 nasce "Gesebel" storia di fantascienza in cui la protagonista è una piratessa spaziale; Magnus disegnò solo i primi 6 numeri.

distNel 1968 sulle pagine di Eureka, rivista a fumetti diretta dallo stesso Secchi, compaiono le tavole di Maxmagnus, un tirannico re che col suo amministratore fiduciario taglieggia i sudditi del reame. I due personaggi principali sono le caricature dei due auori e le 29 brevi storie si dipanano in un susseguirsi di gag in cui oltre a derubare il popolo, i due cercano di gabbarsi a vicenda. Il tutto termina con una rivoluzione capeggiata dal ribelle Karlx che instaurerà una repubblica, a cui l'amministratore fiduciario si unirà per tornare a taglieggiare i cittadini, in quanto «cambiano i suonatori, ma la musica è sempre la stessa».Con queste storie Magnus e Bunker si cimentano nel filone comico grottesco e Magnus mostra una grande capacità nell'illustrare i personaggi caricaturali rendendo le atmosfere in modo gustoso.

distSiamo finalmente al 1969, al debutto di Alan Ford * rimasto in gestazione per 2 anni vede la luce nel maggio di quell'anno; il primo numero parte nelle prime pagine come una storia di spionaggio, ma ben presto le situazioni volgono al surreale e Magnus dimostra una eccezionale padronanza del registro grottesco. Le avventure dello squinternato gruppo TNT di cui Alan fa parte non hanno successo immediato, il mercato del fumetto si divideva allora in due settori ben distinti, il fumetto d'avventura classico più o meno realistico, ma sempre improntato ad una certa serietà e il fumetto umoristico puro, mentre Alan Ford mescolava i due generi portando nell'avventura, anche se spesso paradossale, personaggi caricaturali o, viceversa, ponendo in situazioni improbabili personaggi dall'aspetto compito; col n.26 (Superciuk) avvenne l'inversione di tendenza, che proiettò la serie nell'olimpo del fumetto.
distMagnus disegnerà le prime 75 storie facendosi coadiuvare agli inchiostri da Paolo Chiarini e da Giovanni Romanini, quest'ultimo allievo prediletto del maestro lo coadiuverà in altri lavori successivi; tornerà a disegnare Alan Ford in occasione del n.200 «Hic... hic... urrah!» con uno stile mutato, più simile alla linea chiara che aveva sperimentato in altre opere degli anni '80.

distTra il 1969 e il 1973 Magnus & Bunker realizzarono anche alcune storie brevi dai soggetti diversi: nel 1969 «Il piccolo fiammiferaio» rivisitazione alla Bunker della fiaba di Andersen in 4 tavole in cui Magnus si cimenta con i mezzi toni e pubblicato sul n. 7 della rivista Tommy; nel 1971 «Lurid Scorpion» un western serio dalla conclusione amara in 10 tavole, ancora in mezzi toni, apparso sul n. 50 di Eureka prima serie; nel 1973 è la volta de «Il soldatino impiombato» graffiante satira sulla guerra che mescola Andersen a Via col vento in salsa Magnus & Bunker: 7 tavole per il n.107 di Eureka prima serie. Sul n. 1 di Eureka seconda serie pubblicato nell'ottobre del 1988 è apparso inoltre «Ego» un inedito del 1971 pensato per la Marvel di Stan Lee e che si credeva perduto, si tratta di 7 tavole di fantascienza.

distCol n. 75 di Alan Ford («Cala la tela per Superciuk» del settembre 1975) si conclude la collaborazione tra Magnus e Max Bunker (con il ripescaggio del n.200) una delle più longeve collaborazioni nel campo del fumetto italiano. Bunker continuerà a scrivere le storie del Gruppo TNT affidandosi a disegnatori di alternante efficacia e a provare a realizzare altri personaggi di non grande successo, riesumando anche Maxmagnus (ai disegni Leone Cimpellin, Pier Carlo Macchi e Lo Staff di If), per farne una serie che durò in un primo tempo, nel 1979, solo 16 numeri e poi ulteriormente riproposta nel 2006 con 9 nuovi numeri.
Magnus si dedicò invece come autore completo alla creazione di altri personaggi e serie anch'essi dalla durata effimera dal punto di vista del numero di albi pubblicati, ma che hanno lasciato il segno nella storia del fumetto; ma questi li vedremo nelle prossime puntate.

*Per qualche notizia in più vedi il mio post del 26-01-2011

 


On line


Dal 1867 al 2005

dizionario sinonimi

Contatore



Michele Cristini

Crea il tuo badge

mix pop-art

Skype
michelecristini
Facetime
michelecristini@michelecristini.it


 

Home page
Home Page


Email
Scrivimi

Apple
Made on a Mac


Cerca nel sito


s