L'OFITA

 

10/02/2011
ANSA.IT 10-02-2001
'Chiamami ancora amore' in duetto con Pfm e poi in nuovo cd
VECCHIONI, CANTO LAVORO E GUERRA SENZA POLITICA

Vecchioni con la PfmdistROMA - "All'80% la mia partecipazione al festival è legata a Gianni Morandi. In passato sono stato invitato varie volte a Sanremo, ma se questa volta ho accettato di venire in gara è grazie a lui, alla sua carineria, al fatto che è un caro amico che mi dà garanzie": così Roberto Vecchioni, insieme a Franco Battiato uno dei nomi 'nobili' del cast del Sanremo targato Morandi, esponente di quella canzone d'autore rimasta per tanti anni lontana dall'Ariston, spiega all'ANSA la sua partecipazione al Festival.
dist 'Chiamami ancora amore' è un brano elegante e popolare con un testo che, e questa non è certo una sorpresa, sta parecchie spanne sopra al gruppo. "E' una canzone trasversale - racconta Vecchioni dallo studio milanese di Lucio 'violino' Fabbri dove sta provando il duetto che nella serata di venerdì lo vedrà protagonista insieme alla Pfm -. E' un brano che parla delle cose che io amo, la gente che lavora, i giovani, i soldati che vanno a morire lontano da casa senza una vera ragione. Ci tengo a dire che non voglio che gli venga data alcuna coloritura politica".
dist Nella serata del giovedì, quella dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia, Vecchioni, in omaggio alle sue origini napoletane, canterà 'O surdato 'nnamuratò. "Sono figlio di napoletani e sono un appassionato cultore della tradizione musicale partenopea, dalla villanella alla canzone popolaresca - spiega con la sua colta predisposizione alla divulgazione della cultura affinata con l'insegnamento nelle scuole -. Aniello Califano, l'autore del testo, ha scritto un capolavoro: 'O surdato 'nnamurato' è un archetipo, la storia di un soldato che va a morire lontano da casa e che sa che non rivedrà più la donna che ama. Non canterò la versione adottata e resa famosa da Massimo Ranieri ma quella del 1915, con chitarra e mandolino tipica della tradizione dei posteggiatori". Che cosa pensa Vecchioni dell'idea di dedicare una serata del festival ai 150 dell'Unità d'Italia? "Mi sembra un'idea doverosa, un atto dovuto. Soprattutto oggi credo sia importante parlare di unità, é necessario parlarsi e confrontarsi un po' di più invece di pensare a frazionare e dividere".
dist Dall'incontro con la Pfm c'é da aspettarsi che 'Chiamami ancora amore' ne uscirà cambiata. "Sarà una sorpresa, il pezzo ovviamente subirà una bella accelerazione. Proprio in questi giorni stiamo mettendo a punto le parti vocali perché Franz Di Cioccio canterà insieme a me. Il duetto di Sanremo sarà la premessa al lavoro che faremo in futuro per il nuovo disco che la Pfm registrerà dopo tanto tempo. Sicuramente collaborerò ai testi ma ho tutta l'intenzione di scrivere anche dei pezzi". 'Chiamami ancora amore' è anche il titolo del nuovo album di Vecchioni, che conterrà dodici brani: altri due inediti ('Mi portero" e 'La casa delle farfalle'), duetti con Ornella Vanoni e Dolcenera, l'esordio al suo fianco della pianista romana Federica Fornabaio e una straordinaria interpretazione di 'Hotel Supramonte' dell'amico Fabrizio De Andrè.

distPaolo Biamonte


10/02/2011
La Stampa.it 10-02-2001
Maggiore incremento tra i quotidiani nazionali: +9.7%.
Cresce anche il "Corriere", "Repubblica" resta in testa
"LA STAMPA" CONQUISTA 400 MILA NUOVI LETTORI

La StampadistUna buona notizia per l’Italia: c’è voglia di leggere, capire e approfondire. Sarà che il Paese attraversa una complessa fase di trasformazione, mentre gli scenari globali richiedono chiavi di lettura che aiutino a dare un senso a eventi spesso tumultuosi (pensiamo alle rivolte di queste settimane nel mondo arabo). Quel che è certo è che sta aumentando il numero dei lettori dei quotidiani con un respiro nazionale e internazionale. E tra questi, secondo l’ultima rilevazione dell’Audipress, «La Stampa» si conferma il giornale che cresce più di tutti.
dist La nuova indagine sulla lettura, presentata ieri, indica un balzo del 9,7% dei lettori del nostro quotidiano nel terzo quadrimestre del 2010 rispetto ai quattro mesi precedenti. Un dato ancora più significativo se si considera che già nel secondo quadrimestre «La Stampa» era risultato il quotidiano più in crescita tra quelli nazionali, con un +12,7%. Sono ora 2.093.000 le persone che ogni giorno sfogliano queste pagine: 400 mila in più rispetto all’inizio dello scorso anno.
dist Nel complesso, l’Audipress ha rilevato nell’ultimo scorcio del 2010 un aumento del 5,5% dei lettori dei sei quotidiani nazionali, segnalando crescite significative anche per «Corriere della Sera» (+9%, a quota 2,9 milioni), «Giornale» (+8,8%, prima del cambio di direzione e dell’addio di Vittorio Feltri) e «Sole 24 Ore» (+5,3%). «La Repubblica» mantiene sostanzialmente invariato il numero dei propri lettori (+0,6%), confermandosi il quotidiano non sportivo più letto d’Italia a quota 3,2 milioni. Unica testata nazionale con il segno negativo nel terzo quadrimestre è «Libero», che ha perso il 4,9% dei lettori prima dell’arrivo di Feltri a fianco del direttore Maurizio Belpietro.
dist Se crescono quelli che Audipress riunisce nella categoria dei quotidiani nazionali, risultano invece tutti in perdita i giornali d’opinione, con un calo del 6,7% per «l’Unità» e battute d’arresto più contenute per «Avvenire» e «Italia Oggi». Resta stabile la lettura dei quotidiani regionali nel CentroSud, con una buona performance della «Gazzetta del Mezzogiorno» (+4,2%), insieme alla quale «La Stampa» si presenta in edicola in varie zone del Sud. In negativo invece il bilancio delle testate regionali del Nord, che perdono il 3,8% dei lettori: il dato peggiore (-18%) è quello del «Secolo XIX». Prosegue intanto il fenomeno del ridimensionamento della «free press» italiana. I quotidiani gratuiti hanno perso un altro 9,8% di lettori rispetto al quadrimestre precedente: nel complesso ne hanno ora poco più di 5 milioni, mentre all’inizio del 2010 erano oltre sei milioni. Tra gli sportivi, quelle della «Gazzetta dello Sport» restano le pagine più lette ogni giorno in Italia (4,3 milioni di lettori, +4,5%). Cresce «Tuttosport» (+4,6%) e perde terreno invece il «Corriere dello Sport-Stadio» (-1,4%).

distMARCO BARDAZZI


10/02/2011
La Repubblica. it 10-02-2001
Nella Mecca del cinema va fortissimo il ruolo del morto. Non si arriva alla celebrità ma i guadagni sono elevatissimi. Viene sempre più richiesto per l'aumento delle fiction e dei film d'azione. Lunghissime le sedute al trucco.
IL CADAVERE È UNA STAR,
CACCIA AI "MORTI" DA SET

Vincent Gallo in "The Funeral"distNEW YORK- "Ragazzi, vi restano pochi minuti da vivere". Così Amy Chozick comincia le sue giornate, ogni mattina alle otto in punto. Con l'annuncio della sua prossima morte. La Chozick fa parte di un esercito di attori specializzati in un solo ruolo, quello del cadavere. È un mestiere in rapida crescita, visti i gusti del pubblico televisivo che sta plebiscitando thriller e polizieschi sempre più violenti, per non parlare di intere serie a puntate centrate sui medici legali specializzati in autopsie.
dist Nella Top Ten dei serial televisivi più popolari in America, ben sette usano sistematicamente "attori morti". Non è proprio la strada maestra verso la celebrità. Ma fra i tanti ruoli delle comparse, quello del cadavere è tra i meglio remunerati, e in questo periodo di alta disoccupazione la morte sul set offre una sicurezza invidiabile. Tariffa sindacale: 139 dollari per la giornata-standard di otto ore. "In più l'attore cadavere - spiega la Chozick - incassa 100 dollari supplementari quando gli chiedono di posare per fotografie da vivo, necessarie nel film per ricostruire la sua identità e la sua storia precedente". Altri extra, dai 14 ai 18 dollari al giorno, vanno a chi deve sottoporsi ad estenuanti prove di trucco: immobile per ore, mentre il mago degli effetti speciali gli applica sul corpo ferite sanguinolente, fori di pallottole, mutilazioni orrende. Uno di questi maestri del trucco sanguinolento è Matthew Mungle, premiato con un Oscar per gli effetti speciali (un "Dracula" del 1992): nel suo laboratorio ha già pronte centinaia di "protesi", finti petti squarciati da lacerazioni orrende. Oppure membra parzialmente tranciate. E non bastano mai.
dist"Credi di avere immaginato tutti i modi possibili per morire - dice Mungle - ed ecco che un regista ti spiazza, escogita un'altra soluzione per fare a pezzi la vittima". Mungle incolla quei brandelli di corpi maciullati sulle comparse, poi aggiunge il sangue: di solito una miscela a base di sciroppi e melasse liquide. La scelta finale su quanto sangue far vedere la prenderà il regista: "Dipende dal modo in cui è morta la vittima, ma anche da quanto pensa che la sua audience televisiva voglia sopportare". In quanto a sopportazione, i veri campioni sono proprio i poveri attori. Devono essere sul set per primi alla mattina presto, stare fermi ore mentre gli si applica il trucco. Poi viene il momento del "ciack si gira", e anche quella è una sofferenza: l'immobilità totale, trattenendo il respiro, è più difficile di quanto si pensi.
dist"E io sono fortunata - dice Amy Chozick - a recitare la parte della vittima recente. Quelli che devono fare i morti all'obitorio faticano molto di più: ci vogliono fino a tre ore d'attesa, perché il trucco di gesso gli si asciughi addosso e dia alla pelle quel biancore che ci vuole". La Chozick in realtà è fortunata per un'altra ragione. Il suo mestiere a tempo pieno non è quello della comparsa morta, lei è una reporter del Wall Street Journal. Ha ottenuto dai produttori di "Law and Order" (Nbc) il permesso per lavorare da cadavere in uno degli episodi, per sperimentare di prima mano una settimana di vita di questa categoria di attori. In un'èra in cui quasi ogni mansione umana sembra sostituibile con l'automazione, perché gli attori-cadavere sono così richiesti? "La verità è che esistono manichini per sostituire le comparse in carne ed ossa. Ma non sono mai altrettanto realistici. E soprattutto costano molto, molto di più". Ci vogliono due settimane per costruire in laboratorio un cadavere-manichino, e costa quasi ottomila dollari. Ecco un campo in cui il fattore umano è ancora vincente.

distFEDERICO RAMPINI


On line


Dal 1867 al 2005

Contatore



Michele Cristini

Crea il tuo badge

mix pop-art

Skype
michelecristini
Facetime
michelecristini@michelecristini.it


 

Home page
Home Page


Email
Scrivimi

Apple
Made on a Mac


Cerca nel sito



1
1