L'OFITA

 

06/05/2011
IL Giornale. it - 06/05/2011
BUFALE APOCALITTICHE: IL TERREMOTO DI ROMA E ALTRE CATASTROFI (TUTTE IMMAGINARIE)
Le profezie sui disastri e sulla fine del mondo impazzano in rete. Ma è solo un'ansia antica resa moderna dalla nostra tecnologia
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Rovine di RomadistQuesto potrebbe essere l’ultimo articolo che scrivo e pubblico. Non perché abbia deciso che è finalmente giunta l’ora di smettere questa insana attività, ma perché, da quel che si legge, annuncia e denuncia in Rete un violento terremoto devasterà la Capitale il prossimo 11 maggio... L’allarme è generale, le paure s’incrociano, c’è chi consiglia di andar via quella notte o almeno di dormire in macchina. La diceria si è diffusa a macchia d’olio, si è gonfiata, arricchita di particolari. E come ogni leggenda metropolitana che si rispetti, tecnicizzata o meno, non si sa quando e come sia nata. Beh, un padre ce l’ha o ce l’avrebbe: è il sismologo e astronomo dilettante Raffaele Bendandi da Faenza (1873-1979), il quale, si afferma perentoriamente, l’avrebbe predetto questo maledetto sisma. Lo si afferma ma non si porta alcuna prova, anzi la cosiddetta previsione è stata seccamente smentita da «La Bendandiana», l’associazione che ne custodisce e studia le carte, che per bocca della sua presidente ha affermato con chiarezza che una tale previsione non è stata mai fatta e che non risulta in nessun documento custodito presso di essa. Insomma, una bufala apocalittica e mediatica. Eppure...
distEppure il potere della Rete è ormai troppo forte: un cosa falsa detta a voce mille e mille volte alla fine diventa vera e non ci sono ragioni, figuriamoci se rimbalza su Internet: è impossibile smentirla. Il meccanismo delle dicerie è noto e studiato da tempo, e quelle che gli antropologi culturali hanno definito ormai come «leggende metropolitane» hanno trovato un terreno fertilissimo e incontrollabile proprio grazie ad un ritrovato della tecnoscienza che, in questo caso specifico, si mescola alla tendenza millenaristica presente ormai da ben prima del 2000.
distNon c’è in fondo grande differenza tra l’umanità, che la supponenza illuministica presume incolta e superstiziosa, dell’anno Mille e quella dell’anno Duemila. Allora c’erano predicatori che giravano per borghi e castelli, seguiti da turbe autoflagellantesi, annunciando la fine del mondo allo scoccare del 31 dicembre 999; oggi ci sono turbe virtuali che seguono profeti di sventura mediatici più o meno interessati che ci allarmano e spaventano per una serie di eventi che provocheranno ancora una volta la fine del mondo, parziale (come il terremoto romano) o globale (come nel fatidico 21 dicembre 2012). La civiltà ipertecnologizzata del XXI secolo non si rivela poi troppo diversa da quella del X secolo. La superstizione della catastrofe in agguato è peraltro una costante dell’umanità: su questo piano non si sono fatti passi avanti, anzi grazie ai ritrovati della tecnoscienza si è potenziata una sindrome ancestrale.
distNon c’è molto da meravigliarsi: il tema della «fine del mondo» è sempre esistita come ha dimostrato uno storico delle religioni del livello di Ernesto De Martino in uno sterminato studio pubblicato postumo (La fine del mondo, Einaudi, 1977, cui si affianca oggi uno specifico approfondimento filosofico dovuto ad Andrea Tagliapietra, il quale nel suo dotto ma affascinante Icone della fine (Il Mulino), partendo da Kant, nota come di fronte all’idea di una fine definitiva di tutto e di tutti il pensiero di blocchi e si annulli, impotente a pensare oltre. La conseguenza è che, seguendo il ragionamento kantiano, l’esplorazione del vuoto abissale decretato dalla fine viene allora delegato non più alla ragione ma all’ «organo della immaginazione» che elabora così una serie di «immagini apocalittiche», dato che oggi, afferma Tagliapietra, assistiamo «alla ripresa dell’immaginazione della fine e del suo inventario figurale e simbolico». La conseguenza è che «le icone della fine elaborate all’interno del grande codice della tradizione occidentale rioccupano i vuoti del nostro presente, in quegli spazi dell’immaginario che coincidono con i miti della cultura di massa, del cinema e delle narrazioni popolari». E quindi anche della Rete.
distChe esista da un bel po’ questo crogiolarsi generale in fantasie angosciose lo conferma un arguto e intelligente saggio di Andrea Kerbaker (Bufale apocalittiche, Ponte alle Grazie) dove si analizzano le apocalissi mancate all’inizio del XXI secolo: dal baco del millennio alla mucca pazza, per concludere che la nostra è ormai la «società degli allarmi» e che siamo condizionati, senza poterlo impedire, dalla «Internazionale della paura» che opera indisturbata grazie ad un mix composto da una informazione istantanea, dal cinismo dei media, dal parere di esperti, dai cosiddetti opinion makers mossi da due unici interessi: quelli di immagine e quelli economici. La nostra, afferma Kerbaker, è una società sostanzialmente ipocondriaca: «La certezza del male, dapprima basata su flebili indizi, cresce, prima piano, poi più rapidamente, acquista spazio mentale sempre maggiore, fino a sgonfiarsi più o meno da sola, in attesa della malattia successiva».
distL’ultimissimo caso del terremoto romano lo conferma: è ciò che Kerbaker definisce come quel «senso di entropia, storicamente connaturato alla natura stessa dell’uomo: un costante memento mori che nelle varie epoche ha portato all’immaginazione di svariate catastrofi finali». Ce ne faremo una ragione e sopravviveremo anche a questo.


06/05/2011
LaStampa.it - Mondo MAC - 03/05/2011
APPLE RINNOVA GLI iMAC
Processori quad-core, fotocamera migliorata, porta Thunderbolt.
Grafica fino a 3 volte più veloce del modello precedente per i nuovi desktop di Cupertino

iMAC all-in-onedistAttesi da diverse settimane, sono arrivati finalmente i nuovi iMac. Se esternamente le novità sono poche, internamente i nuovi computer desktop di Cupertino presentano parecchie innovazioni. Ecco il comunicato:

distApple ha annunciato oggi l’aggiornamento della linea di all-in-one iMac, che includono ora processori quad-core di ultima generazione, nuova grafica potente, tecnologia I/O Thunderbolt ad alta velocità e una nuova videocamera FaceTime HD. A partire da €1.149, il nuovo iMac è fino al 70% più veloce, mentre i nuovi processori grafici offrono prestazioni fino a tre volte superiori rispetto alla generazione precedente.

dist“I nostri clienti amano il case in alluminio, il favoloso display e il design all-in-one dell’iMac,” ha dichiarato Philip Schiller, Senior Vice President Worldwide Product Marketing di Apple. “Con processori quad-core all’avanguardia, nuova potente capacità grafica, tecnologia Thunderbolt e una videocamera FaceTime HD, abbiamo migliorato ulteriormente quello che era già il miglior desktop al mondo.”

distIl nuovo iMac include processori Intel Core i5 quad-core, con processori Core i7 fino a 3,4GHz. Questi processori di ultima generazione presentano un controller della memoria integrato e un potente e innovativo motore multimediale, per codifica e decodifica video ad alte prestazioni. E con i nuovi processori grafici AMD Radeon HD, il nuovo iMac include la grafica più potente mai vista su un desktop all-in-one.

iMac è il primo computer desktop sul mercato a includere la rivoluzionaria tecnologia I/O Thunderbolt. iMac 21,5" ha una porta Thunderbolt mentre il modello da 27" ne offre ben due per maggiori possibilità di espansione. Sviluppata da Intel in collaborazione con Apple, Thunderbolt consente un’espandibilità mai vista prima su un computer all-in-one. Grazie ai due canali bidirezionali con velocità di trasferimento dati fino a ben 10Gbps ciascuno, Thunderbolt trasmette il PCI Express direttamente alle periferiche esterne ad alte prestazioni come gli array RAID, ed è in grado di supportare i dispositivi consumer FireWire e USB oltre alle reti Gigabit Ethernet tramite adattatori. Thunderbolt supporta inoltre DisplayPort per i display ad alta risoluzione e funziona con gli adattatori esistenti per monitor HDMI, DVI e VGA. Disponibile gratuitamente per l’implementazione su sistemi, cavi e dispositivi, la tecnologia Thunderbolt sarà prevedibilmente adottata su larga scala come il nuovo standard per I/O ad alte prestazioni.

distiMac include una videocamera FaceTime HD integrata e l’innovativo software FaceTime di Apple per videochiamate nitide a schermo intero. La nuova videocamera supporta le videochiamate in alta definizione tra tutti i Mac con FaceTime HD e le videochiamate a risoluzione standard verso iPad 2, iPhone 4, l’attuale generazione di iPod touch e altri Mac Intel. iMac mantiene intatte alcune caratteristiche vincenti del design: struttura in vetro e alluminio, favoloso display IPS retroilluminato LED ad alta risoluzione e slot SD card; viene inoltre fornito con l’innovativo Magic Mouse o Magic Trackpad di Apple.

distNel costante impegno di Apple per la tutela dell’ambiente, la linea di desktop Apple è leader nel design eco-compatibile. iMac risponde ai severi requisiti Energy Star 5.2 e ha ottenuto la certificazione EPEAT Gold. Gli schermi retroilluminati LED sono privi di mercurio e realizzati in vetro privo di arsenico. L’iMac usa cavi e componenti privi di PVC, non contiene ritardanti di fiamma bromurati, utilizza materiali altamente riciclabili e garantisce un design del sistema e dell’imballaggio a comprovata efficienza di materiali.

distTutti i computer Mac vengono forniti con Mac OS X Snow Leopard e iLife.

distPrezzi e disponibilità

distiMac 21,5" è disponibile in due configurazioni: una con processore Intel Core i5 quad-core a 2,5GHz, grafica AMD Radeon HD 6750M e disco rigido da 500GB a un prezzo di vendita consigliato pari a €1.149 IVA inclusa; l’altra con processore Intel Core i5 quad-core a 2,7GHz, grafica AMD Radeon HD 6770M e disco rigido da 1TB a un prezzo di vendita consigliato pari a €1.449 IVA inclusa.

distIl nuovo iMac 27" è disponibile in due modelli: uno con processore Intel Core i5 quad-core a 2,7GHz, grafica AMD Radeon HD 6770M e disco rigido da 1TB a un prezzo di vendita consigliato pari a €1.649 IVA inclusa; l’altro con processore Intel Core i5 quad-core a 3,1GHz, grafica AMD Radeon HD 6970M e disco rigido da 1TB a un prezzo di vendita consigliato pari a €1.899 IVA inclusa.

distBruno Ruffilli

 

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